(nota di Annunaki2012: si ringrazia Maya2012 e Gabriele per la segnalazione di questo articolo).
di Antonio Mattera
Un oceanografo, Robert Ballard, ha affermato, qualche tempo fa, di aver ritrovato le tracce del Diluvio Universale, in un’antica linea costiera, situata tra il Mar Mediterraneo ed il Mar Morto, che scomparve, in seguito ad un immane inondazione, circa 8000 anni fa.
Lo stesso Ballard afferma di aver dimostrato così la veridicità del racconto biblico.
Ma, a mio personale avviso, non c’era assolutamente bisogno di tali ritrovamenti per appurare l’effettivo avvenimento, in passato, di uno sconvolgimento globale, il cui ricordo sarebbe rimasto nei miti di tutti i popoli mondiali.
Infatti, differentemente a quanto si potrebbe credere, la leggenda su un Diluvio Universale, o comunque su una catastrofe di varia natura, che avrebbe colpito la Terra, non è caratteristica peculiare della tradizione giudaico-cristiana, anzi sì buon ben affermare che essa stessa sia un retaggio di miti sumerici, di cui gli Ebrei, le cui prime antichissime sedi erano in Mesopotamia, avevano avuto modo di assimilarne il contenuto.
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