In 40 anni di esplorazione del Sistema Solare una delle scoperte più importanti è che i corpi con una superficie solida - pianeti, satelliti, asteroidi - sono segnati da crateri. Naturalmente, anche la Terra ha subito la stessa sorte e, se le tracce non fossero state cancellate dall'erosione, dalla sedimentazione e dai moti tettonici, il nostro Pianeta sarebbe saturato da queste «ferite», come la Luna.
Oggi, sulla Terra, si conoscono più di 170 crateri da impatto che hanno dimensioni tra i 300 km e poche decine di metri e con età non superiori a 2 miliardi di anni. Da tempo il gruppo di Planetologia dell'Osservatorio Astronomico di Torino si interessa a queste tracce ed è di questi giorni la pubblicazione sulla rivista «Science» dei risultati di una ricerca nel deserto egiziano. Si tratta della scoperta di un piccolo cratere, unico nel suo genere.
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