Il Dna di Oetzi, la mummia del Similaun, non ha più segreti. A quasi vent'anni dal suo ritrovamento - che si celebrerà con varie iniziative nel 2011 - i ricercatori dell'Eurac di Bolzano e dell'Università di Tubinga hanno completato la mappatura del patrimonio genetico dell'uomo vissuto cinquemila anni fe e conservatosi fino ai giorni nostri sotto i ghiacci, al confine fra Austria e Italia dove venne scoperto per caso da una coppia di escursionisti austriaci.
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