martedì 5 gennaio 2010

La Nube Interstellare

se ne sta già discutendo sul forum , proponiamo un articolo riassuntivo:

 tratto dal blog: http://corvide.blogspot.com/2009/12/la-nube-interstellare.html



Caro Diario,
mentre le famiglie occidentali sono distratte dal Natale avendo trascurato il Solstizio , la NASA bontá sua decide di  informarci che cose interessanti continuano ad avvenire sopra le nostre teste.


Quindi è ufficiale!



Il sistema solare sta attraversando una nube interstellare che secondo la fisica non dovrebbe esistere. Nel numero del 24 dicembre di Nature, un team di scienziati rivela che la  navicella spaziale Voyager della Nasa  avrebbe risolto il mistero.

Gli astronomi chiamano la nube in cui siamo entrando ora Nube Interstellare Locale o "Fluff" come diminiuitivo. E '
ampia circa 30 anni luce e contiene una miscela sottile di atomi di idrogeno e di elio ad una temperatura di 6000 C. Il mistero dell'esistenza della Fluff ha a che fare con l'ambiente circostante. Come spiega Ophers, scienziato del team:

 "La temperatura osservata e la densità della nube locali non forniscono una pressione sufficiente per resistere alla 'azione di schiacciamento' del gas caldo attorno ad essa"

Quindi come fa a resistere la nostra Fluff ?
è tenuta insieme da un fortissimo magnetismo. Di quanto esso sia forte ci occuperemo dopo. 

Per adesso poniamoci un altra omanda: ma da dove viene questa nube di gas?
Secondo la NASA circa 10 milioni di anni fa, un gruppo di supernovae esplose nelle vicinanze, provocando la creazione di una gigantesca bolla di milioni di gradi di gas.
Wow, ogni tanto quando ci prendono in giro commettono errori grossolani.
Se un gruppo di supernove fosse esploso 10 milioni di anni fa nelle vicinanze noi lo sapremmo per certo.
Una supernova infatti non lascia semplicemente una nube di gas bensí si trasforma in un buco nero o una nana bianca.
Quindi noi scafati Delle cose dicibili e di quelle incredibili ci facciamo una risata e aspettiamo di vedere le prove di un gruppo di buchi neri dietro l'angolo. Fino ad allora sapremo per certo quello che la Fluff non é; Nel frattempo ipotizzeremo che essa sia connessa ai processi dimensionali di cui abbiamo parlato.




La Fluff  in una rappresentazione della NASA.
Dove sono i buchi neri?


I 2 Voyagers in realtà non sono ancora all'interno della Fluff ", dice Opher." Ma si stanno avvicinando e sono giá in grado di percepire cosa é  la nube. "

Il fluff è tenuto a bada solo al di là dei confini del sistema solare dal campo magnetico del sole, che viene gonfiato dal vento solare in una bolla magnetica, oltre 10 miliardi di km di larghezza. Chiamata"eliosfera",questa bolla agisce come uno scudo che protegge il sistema solare interno dai raggi cosmici galattici e dalle nubi interstellari. I lettori del Diario ricorderanno che ne avevamo giá parlato a proposito del
Lo Scudo Solare e il cambio climatico.
I due Voyager si trovano quindi nello strato più esterno della eliosfera, o "heliosheath", dove il vento solare è rallentato dalla pressione del gas interstellare.


GLI EFFETTI
fin qui la notizia della NASA.

Ma in che maniera ci riguarda? 
Ci potrebbero essere tempi interessanti avanti a noi! ",

Dice Opher e aggiunge:

La scoperta ha implicazioni per il futuro

Peró non si sbilancia su quali esse siano, quindi lo faremo noi.
Partiamo dagli effetti planetari.

Può questo gas altamente magnetizzato avere qualche effetto sul nostro pianeta?
Se si, dovremmo supporre che i pianeti piú esterni alla Eliosfera dovrebbero essere i primi a doverlo subire.
Vediamo un poco.
Da quando Plutone é stato declassato il pianta piú esterno del Sistema solare é Nettuno.



Qualcosa sta in effetti accandendo su Nettuno. La sua luminositá sta costantemente aumentando. Per aumentare ha bisogno di energia ed essa non proviene di certo dal Sole.
Un interessante articolo correla le variazioni di luminositá di Nettuno con le variazioni di temperatura sulla Terra.
Diamo un occhiata al grafico.
 


Come si puó vedere la correlazione fra le due curve luminosità su Nettuno e temperatura sulla terra appare molto forte.


Il secondo pianeta piú esterno del sistema solare é Saturno, su cui si é scoperta una tempesta gigantesca (4 volte la terra) a forma di Esagono .


Anche per provocare una tempesta serve energia, ma in questo caso potrebbe essere un processo interno al pianeta. Se non fosse che da 3 anni a questa parte anche su Giove si é formata una nuova tempesta, chiamata macchia Junior. Anche qui serve energia. Un sacco di energia.
Ora capiamo che quella cosa che diceva Opher  sui tempi interessanti con sviluppi futuri é un eufemismo.

Interessanti i tempi e le implicazioni, ma che razza di tempi interessanti e implicazioni? Che cosa vuol dire esattamente con questo?




 

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