sabato 30 gennaio 2010
La teoria delle stringhe e l'origine dell'universo
Nessun Ufo sul sole, possiamo stare tranquilli
A cura di Arthur McPaul
Dopo il gran polverone degli oggetti non identificati apparsi nei pressi del Sole, ecco l'analisi fotovisuale delle immagini per ribadire che in realtà, non è c'è nessuna anomalia!
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venerdì 29 gennaio 2010
Scudo artificiale aerosol per bloccare Global Warning
Quello che segue, potrebbe spiegare finalmente a cosa servono le scie chimiche.
Ecologia e ambiente
Geo-ingegneria globale
Uno scudo artificiale di aerosol per bloccare il global warning
giovedì 28 gennaio 2010
Le Pile di Baghda'd
Nel 1938 il dottor Wilhelm Konig, un archeologo australiano fece una scoperta che avrebbe alterato drasticamente tutti i concetti di scienza. Nei sotterranei di un museo rinvenne un vaso alto 15 centimetri e mezzo di argilla gialla risalente a due millenni fa, contenente un cilindro di rame di 12cm per quattro. La sommità del cilindro era saldata con una lega 60-40 di piombo-stagno paragonabile alle migliori saldature di oggi. Il fondo del cilindro era tappato con un disco di rame e sigillato con bitume o asfalto. Un altro strato di asfalto isolante sigillava la parte superiore e teneva anche a posto un’asta di ferro sospesa al centro del cilindro di rame. L’asta mostrava di essere stata corrotta dall’acido. Con un background in meccanica il dottor Konig intuì che la configurazione non era dovuta ad un caso fortuito, ma che il vaso di argilla altro non era che un’antica pila elettrica. Questa batteria, insieme alle altre trovate in Iraq, si trova nel museo di Bagdad e risalgono all’occupazione parto-persiana, tra il 248 a.C. e il 226 d.C 
martedì 26 gennaio 2010
Spiegata la differenza tra Ganimede e Callisto
Il numero e la velocità degli impatti cometari avvenuti circa 3,8 miliardi di anni fa può spiegare le differenze nelle superfici e negli stati interni dei satelliti di Giove Ganimede e Callisto: è quanto ha concluso uno studio del Southwest Research Institute apparso online su "Nature Geoscience".
Le due lune di Giove sono simili nelle dimensioni e sono costituiti da una miscela di ghiaccio e roccia, ma i dati delle sonde Galileo e Voyager mostrano che essi sono differenti sia per l'aspetto della superficie sia per la struttura degli strati geologici interni; finora, tuttavia, nessuno è riuscito a fornire una spiegazione esaustiva della circostanza.
venerdì 22 gennaio 2010
SOHO: 21 Gennaio 2010 una cometa si schianta nel Sole
Un'altra cometa (dopo quella del quattro di gennaio) si sta andando a schiantare contro la nostra stella.
Fonte: spaceweather.com
INCOMING COMET: NASA's STEREO-A spacecraft has discovered another comet plunging toward the sun. The last time this happened on Jan. 4th, the comet was destroyed, and history could repeat itself later today. The Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) has a good view of the comet's death plunge
Dal plugin SOHO si può osservare meglio l'evento!
Leggi tutto ...Sciame sismico al parco dello Yellowstone
Uno sciame sismico sta interessando da alcuni giorni la caldera dello Yellowstone.
I ripetuti movimenti tellurici preoccupano l'opinione pubblica statunitense. La caldera dello Yellowstone è il più grande vulcano del mondo e la sua eruzione porterebbe l'umanità sull'orlo dell'estinzione.
Gli esperti tranquillizzano, sono normali scosse di assestamento anche in relazione a quello che è successo ad Haiti.
fonte: http://www.time.com/time/nation/article/0,8599,1954938,00.html
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mercoledì 20 gennaio 2010
2012: UNA CORSA CON IL TEMPO?
vi presentiamo uno scritto dell'anno scorso di Mauro Poletti per EdicolaWeb.net
Poco più di tre anni ci separano dalla profetizzata fine del mondo conosciuto; quel drastico cambiamento che dovrebbe subire l'attuale civilizzazione.
Perfino la NASA ha lanciato l'allarme focalizzando l'attenzione su una tempesta solare prevista per il 2012, quando l'attività solare raggiungerà il picco più alto.
I mezzi tecnologici di cui dispone la scienza moderna hanno evidenziato fenomeni fisici e celesti che potrebbero avere qualche collegamento con antiche profezie e, al contempo, pongono in evidenza l'alto livello di conoscenza della civilizzazione che ci ha preceduto.
Quella civiltà forse estinta dal profetico fenomeno ciclico che si ripeterà nel 2012?
lunedì 11 gennaio 2010
Gli studiosi dei meteoriti "Sicuri, c'è vita su Marte"
domenica 10 gennaio 2010
Cosa ci vuole comunicare esattamente, l'ente spaziale russo?
Ciao a tutti, quella che vi voglio portare all’attenzione, è una notizia tratta da Before It’s News del 3 Gennaio 2009, che conferma la volontà dell’ente aerospaziale russo, nel valutare la pericolosità che l’asteroide Apophis colpisca la Terra intorno all’anno 2030. Ma c’è di più.
Forse che questo asteroide, sia stato ripreso essendo già stato trattato anni addietro dalla NASA e reso inoffensivo dalla stessa Agenzia Spaziale Americana, e posto come esempio, o conseguenza, di qualcos’altro?
Forse che vogliono dire basta alle innumerevoli inosservazioni e e valutazioni sbagliate (volute o non), della NASA stessa?
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martedì 5 gennaio 2010
La Nube Interstellare
se ne sta già discutendo sul forum , proponiamo un articolo riassuntivo:
tratto dal blog: http://corvide.blogspot.com/2009/12/la-nube-interstellare.html

Caro Diario,
mentre le famiglie occidentali sono distratte dal Natale avendo trascurato il Solstizio , la NASA bontá sua decide di informarci che cose interessanti continuano ad avvenire sopra le nostre teste.
Quindi è ufficiale!
Il sistema solare sta attraversando una nube interstellare che secondo la fisica non dovrebbe esistere. Nel numero del 24 dicembre di Nature, un team di scienziati rivela che la navicella spaziale Voyager della Nasa avrebbe risolto il mistero.
Gli astronomi chiamano la nube in cui siamo entrando ora Nube Interstellare Locale o "Fluff" come diminiuitivo. E ' ampia circa 30 anni luce e contiene una miscela sottile di atomi di idrogeno e di elio ad una temperatura di 6000 C. Il mistero dell'esistenza della Fluff ha a che fare con l'ambiente circostante. Come spiega Ophers, scienziato del team:
"La temperatura osservata e la densità della nube locali non forniscono una pressione sufficiente per resistere alla 'azione di schiacciamento' del gas caldo attorno ad essa"Quindi come fa a resistere la nostra Fluff ?
è tenuta insieme da un fortissimo magnetismo. Di quanto esso sia forte ci occuperemo dopo.
Per adesso poniamoci un altra omanda: ma da dove viene questa nube di gas?
Secondo la NASA circa 10 milioni di anni fa, un gruppo di supernovae esplose nelle vicinanze, provocando la creazione di una gigantesca bolla di milioni di gradi di gas.
Wow, ogni tanto quando ci prendono in giro commettono errori grossolani.
Se un gruppo di supernove fosse esploso 10 milioni di anni fa nelle vicinanze noi lo sapremmo per certo.
Una supernova infatti non lascia semplicemente una nube di gas bensí si trasforma in un buco nero o una nana bianca.
Quindi noi scafati Delle cose dicibili e di quelle incredibili ci facciamo una risata e aspettiamo di vedere le prove di un gruppo di buchi neri dietro l'angolo. Fino ad allora sapremo per certo quello che la Fluff non é; Nel frattempo ipotizzeremo che essa sia connessa ai processi dimensionali di cui abbiamo parlato.
Dove sono i buchi neri?
Il fluff è tenuto a bada solo al di là dei confini del sistema solare dal campo magnetico del sole, che viene gonfiato dal vento solare in una bolla magnetica, oltre 10 miliardi di km di larghezza. Chiamata"eliosfera",questa bolla agisce come uno scudo che protegge il sistema solare interno dai raggi cosmici galattici e dalle nubi interstellari. I lettori del Diario ricorderanno che ne avevamo giá parlato a proposito del Lo Scudo Solare e il cambio climatico.
I due Voyager si trovano quindi nello strato più esterno della eliosfera, o "heliosheath", dove il vento solare è rallentato dalla pressione del gas interstellare.
GLI EFFETTI
fin qui la notizia della NASA.
Ma in che maniera ci riguarda?
Ci potrebbero essere tempi interessanti avanti a noi! ",
Dice Opher e aggiunge:
La scoperta ha implicazioni per il futuro
Peró non si sbilancia su quali esse siano, quindi lo faremo noi.
Partiamo dagli effetti planetari.
Può questo gas altamente magnetizzato avere qualche effetto sul nostro pianeta?
Se si, dovremmo supporre che i pianeti piú esterni alla Eliosfera dovrebbero essere i primi a doverlo subire.
Vediamo un poco.
Da quando Plutone é stato declassato il pianta piú esterno del Sistema solare é Nettuno.
Qualcosa sta in effetti accandendo su Nettuno. La sua luminositá sta costantemente aumentando. Per aumentare ha bisogno di energia ed essa non proviene di certo dal Sole.
Un interessante articolo correla le variazioni di luminositá di Nettuno con le variazioni di temperatura sulla Terra.
Diamo un occhiata al grafico.
Come si puó vedere la correlazione fra le due curve luminosità su Nettuno e temperatura sulla terra appare molto forte.
Il secondo pianeta piú esterno del sistema solare é Saturno, su cui si é scoperta una tempesta gigantesca (4 volte la terra) a forma di Esagono .
Anche per provocare una tempesta serve energia, ma in questo caso potrebbe essere un processo interno al pianeta. Se non fosse che da 3 anni a questa parte anche su Giove si é formata una nuova tempesta, chiamata macchia Junior. Anche qui serve energia. Un sacco di energia.
Ora capiamo che quella cosa che diceva Opher sui tempi interessanti con sviluppi futuri é un eufemismo.
Interessanti i tempi e le implicazioni, ma che razza di tempi interessanti e implicazioni? Che cosa vuol dire esattamente con questo?
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sabato 2 gennaio 2010
Anche i poli migrano.
Anche i poli migrano. E durante l'ultimo anno il Polo Nord magnetico si è spostato di 64 km, dal Canada verso la Siberia. Un record quello registrato nel 2009, ma anche un mistero. Le cause di questa migrazione, infatti, restano misteriose e sono da ricercare nei mutamenti che stanno avvenendo nel nucleo terrestre, ancora tutti da interpretare. Da quando, circa due secoli fa, si è iniziato a studiare il magnetismo del nostro pianeta si è osservato che sta cambiando di intensità e direzione. Ma negli ultimi decenni le due variazioni hanno assunto valori del tutto inaspettati.
