Ottime ragioni, dunque, per tenere d'occhio Giove con la massima attenzione. Intorno al 10 maggio scorso il pianeta è stato oggetto di accurate osservazioni sia con il telescopio spaziale Hubble (in luce visibile) sia con il telescopio Keck II (nel vicino infrarosso), una campagna osservativa che ha prodotto almeno un paio di risultati notevoli. Anzitutto si è notato come la banda in cui si trova la Grande Macchia Rossa non è più così tranquilla com'era ad esempio un anno fa. La turbolenza è notevolmente aumentata da entrambi i lati, cosa piuttosto insolita visto che tutte le osservazioni precedenti effettuate sia con Hubble che con le sonde avevano sempre mostrato una turbolenza solo sul suo lato occidentale. Un secondo notevole risultato è stata la rilevazione di una terza macchia rossa a ovest della Grande Macchia Rossa e sulla stessa latitudine. Se persisteranno nell'attuale movimento relativo, si prevede che nel prossimo agosto le due macchie verranno a contatto, ma non si sa se si fonderanno assieme oppure si respingeranno a vicenda.
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