venerdì 18 febbraio 2011

Eruzione solare straordinaria

Il Sole ha emesso la sua maggiore eruzione degli ultimi 4 anni, che potrebbe nei prossimi giorni disturbare le comunicazioni radio sulla Terra, oltre ad offrire lo spettacolo di qualche aurora boreale. Lo ha osservato la Nasa, secondo cui il "solar flare" è del tipo X, quello più potente.

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L'intensa attività è stata osservata nella notte tra il 14 e il 15 febbraio, spiegano gli esperti del Solar Dynamics Observatory e un'intensa radiazione si sta dirigendo verso il nostro pianeta. Anche il British Geological Survey ha lanciato un "allarme geomagnetico" per i prossimi giorni, in cui anche Gps e satelliti potrebbero avere dei problemi.

Le prime aurore boreali si sono già viste nel nord dell'Irlanda e della Gran Bretagna, e se ne attendono di maggiori nei prossimi giorni. Secondo gli esperti il Sole si sta risvegliando dal punto di vista dei bagliori dopo un periodo di bassa attività durato diversi anni, e questo potrebbe essere la prima di una serie di eruzioni.

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domenica 13 febbraio 2011

Una stella in crociera

Una stella si è trovata improvvisamente priva della sua compagna esplosa come supernova e ha iniziato una fantastica crociera attraverso un mare di gas e polvere.

 

La stella blu vicino al centro dell’immagine si chiama Zeta Ophiuchi e si trova a poco meno di 500 anni luce da noi. Se la vedessimo nella lunghezza d’onda dell’ottico apparirebbe come una stella debole e rossiccia, in quanto immersa in una invisibile enorme nube di gas e polvere interstellare. Ben diverso è il suo aspetto quando viene osservata dalla missione WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) nell’infrarosso. In questa lunghezza d’onda il gas e la polvere vengono evidenziati e Zeta Ophiuchi appare come una nave che solca il mare a grande velocità. La nostra stella è veramente grande, circa venti volte più massiccia del Sole e ben 65000 volte più luminosa.

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martedì 11 gennaio 2011

Il paradosso di Fermi

Il paradosso di Fermi è un paradosso che si dice sia stato proposto dal fisico Enrico Fermi nel contesto della probabilità di contattare forme di vita intelligente extraterrestre.

Il paradosso si riassume solitamente nella domanda "Dove sono tutti quanti? Se ci sono così tante civiltà evolute, perché non abbiamo ancora ricevuto prove di vita extraterrestre come trasmissioni di segnali radio, sonde o navi spaziali?". Estremizzando la questione, il problema diventa se noi esseri umani siamo la sola civiltà tecnologicamente avanzata dell'Universo. Questo problema viene usualmente posto come monito alle stime più ottimistiche dell'equazione di Drake (vedi più in basso), che proporrebbero un universo ricco di pianeti con civiltà avanzate, in grado di stabilire comunicazioni radio, inviare sonde o colonizzare altri mondi.
 

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sabato 25 dicembre 2010

Buon Natale e Buone Feste

Buon Natale e buone feste a tutti
 
 
Da Nibiru2012.it
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mercoledì 15 dicembre 2010

Le piramidi delle Mauritius

A cura di Simone Corradini


La prima volta che lessi dell’esistenza delle sette piramidi nella piana di Plaine Magnein a Mauritius rimasi fortemente colpito. Come era possibile che simili strutture a gradoni quasi identiche (per tipologia costruttiva) a quelle siciliane e sarde nonché a quelle delle Canarie fossero state rinvenute in luogo così lontano? Erano frutto di una medesima “cultura madre” ? Ed in tal caso, chi mai avrebbe potuto costruirle seguendo rotte marittime talmente  lunghe da riuscire persino a circumnavigare l’Africa? Furono proprio questi interrogativi a spingermi a meditare per lungo tempo un viaggio sull’isola più affascinante delle Mascarene, cercando di far combaciare il nostro viaggio di nozze (mio e di mia moglie Alessandra) con il viaggio che avrebbe potuto fornirmi qualche indizio in più su quelle meravigliose strutture a gradoni, unendo così l’utile al dilettevole. Iniziai così a programmare sia il nostro soggiorno sull’isola sia le tappe ed i luoghi da visitare aiutandomi prevalentemente con internet e con l’inestimabile servizio fornito da Google Earth. Si può dire che fu proprio grazie alle immagini da satellite che cominciai a rendermi conto che sull’isola dei defunti Dodo si nascondeva qualcosa di ben più grande rispetto alle seppur bellissime piramidi di Plaine Magnein. 


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sabato 4 dicembre 2010

Così i buchi neri ostacolano la nascita delle stelle

Uno studio dei ricercatori dell'Università di Bologna, in via di pubblicazione sulla rivista scientifica della Royal astronomical society britannica, spiega il ruolo dei buchi neri nel mancato ringiovanimento delle galassie. Oltre a risucchiare grandi quantità di materia, proiettano getti di gas rovente che mantengono la temperatura sufficientemente alta da impedirne l'addensarsi in nuove stelle.

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mercoledì 17 novembre 2010

La NASA svela il mistero di CHANDRA: è un buco nero neonato

In una conferenza in diretta mondiale sul sito della NASA, l'Agenzia Spaziale Americana ha annunciato dopo una lunga attesa una delle più sorprendendi scoperte nel campo dell'astrofisica mai compiute dall'uomo. Tutti noi ricercatori e appassionati di astronomia speravamo che potesse essere finalmente annunciata una vicina nana bruna alle porte del Sistema Solare. Alcuni speravano addirittura in una dichiarazione esobiologica per la presenza di vita extraterrestre o di qualche altra sconvolgente verità cosmica.

Nulla di tutto ciò, ma sapere, che pochi anni fa, un buco nero è nato ad una distanza relativamente vicina da noi, fa comunque dell'annuncio, qualcosa di unico e sensazionale.

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