mercoledì 18 marzo 2009

Le civiltà cancellate dalla furia delle acque...

di Mauro Paoletti

Oltre 2300 anni fa Platone parlò di Atlantide e del suo popolo, dell'immane catastrofe che lo cancellò dalla faccia della Terra. Mito o leggenda, da allora l'uomo è alla sua ricerca sopra e sotto il mare, dove non mancano i ritrovamenti che fanno pensare a un grande continente perduto.
Dov'è Atlantide? Molti i luoghi dove ubicare una mitica civiltà Atlatidea. Tanti dove trovare traccia di una civiltà altamente tecnologica che avrebbe indotto un elevato grado di sviluppo in ogni parte del globo.
Una civiltà estinta in seguito ad un evento violento e repentino. Come del resto potrebbe benissimo accadere a noi, oggi, in seguito a violente eruzioni e terremoti, impatti con asteroidi di notevole mole, o qualunque altro fenomeno in grado di causare un disastro a livello globale con la conseguente estinzione dell'umanità.
Molti i luoghi indicati per un eventuale continente perduto; quello preferito sembra ubicato al di là dello stretto di Gibilterra. Ad Ovest di esso, nel golfo di Cadice, a 60 metri sotto il mare si trova l'isola di Spartel inabissatasi 12.000 anni fa in seguito a un grande terremoto e uno Tsunami.
Le rilevazioni effettuate dal geologo Andre Gutsher hanno rivelato che la zona è stata interessata da ben otto terremoti, quindi l'isola 12.000 anni fa poteva trovarsi 40 metri più in alto e avere un'estensione da 2 a 5 Km. I dati sarebbero confermati da Jaques Girard dell'Università di Aix en Provence. Sembra però che non siano state evidenziate strutture geometriche insolite che potrebbero avallare l'esistenza di una civiltà Atlantidea.
Quindi l'interrogativo rimane senza risposta.

Leggi tutto ...

martedì 17 marzo 2009

Archeologia : Maya nuove scoperte

Gli Dei dello Spazio


Il reperto scoperto nella città di El Mirador è in perfetto stato di conservazione.

 In esso sono rappresentati Ixbalanque e Hunapu, i due gemelli semidivini

 del libro sacro Popol Vuh, che si bagnano nelle acque alla presenza di "divinità e mostri celesti".
 

 

E' di questi giorni la scoperta di un antico fregio Maya risalente al 300 a.C. Una scoperta importante che dimostra che la civiltà maya raggiunse il suo apogeo molto prima di quanto non avessero finora supposto gli specialisti.
Il fregio misura 4 metri di lunghezza e tre di altezza ed è realizzato in pietra calcaria e stucco. Il luogo della scoperta è il centro archeologico di El Mirador (la Gerusalemme dei Maya), nel cuore della foresta di Peten, a 650 km dalla capitale.
Il reperto è in perfetto stato di conservazione. In esso sono rappresentati Ixbalanque e Hunapu, i due gemelli semidivini del libro sacro Popol Vuh, che si bagnano nelle acque alla presenza di "mostri celesti".
La qualità artistica del fregio dimostra che i maya di questa epoca non erano affatto dei selvaggi, ma avevano sviluppato una civiltà assai avanzata, più di quanto non si possa immaginare.
Tra le principali scoperte sui maya a El Mirador c'è anche la famosa piramide denominata "La Danta" (datata 200-150 a.C.), considerata come una delle strutture più grandi del mondo antico con i suoi 172 metri di altezza (la piramide di Cheope ne misura 137).



Leggi tutto ...

domenica 15 marzo 2009

Le pietre di Ica

 

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

 

Leggi tutto ...

mercoledì 11 marzo 2009

Ciclo Solare n.24 - Campo Magnetico

Il Ciclo solare emergente n.24 e l'indebolimento del campo magnetico

 
Cosa significa questo per il nostro pianeta e le specie?

Introduzione


Se pensate che le uniche cose di cui ci dobbiamo preoccupare sono guerra, fame e crash economici, pensateci ancora.
Nuove scoperte scientifiche indicano che questo prossimo ciclo solare potrebbe potenzialmente distruggere la nostra intera rete elettrica.


In questo rapporto documenterò il numero di cambiamenti che stanno avvenendo col nostro campo magnetico, il sole e il nostro sistema solare, mentre spiegherò alcune preoccupazioni che alcuni scienziati hanno oggi reso note. Esaminerò anche come l'umanità può esserne influenzata energicamente.
Leggi tutto ...

giovedì 5 marzo 2009

Quando i pianeti migrano

Su segnalazione di The Scentist

Gli astronomi che studiano la fascia degli asteroidi, compresa fra Marte e Giove, sanno che questi non solo hanno una gran varietà di forme e dimensioni, ma possono anche darci preziose informazioni sulle prime fasi di formazione del sistema solare.
Nonostante siano molto più piccoli dei pianeti, gli asteroidi infatti hanno la loro stessa origine: all'interno delle nubi di gas e polveri che orbitavano intorno al nostro sole, allora giovanissimo, granelli di polvere cominciavano a unirsi formando rocce, poi montagne, poi asteroidi e pianeti. I pianeti, appena formatisi, non avevano però delle orbite stabili. Una recente ricerca del Lunar and Planetary Laboratory (University of Arizona) ha fatto luce su come il movimento di pianeti giganti - Giove, Saturno, Urano, Nettuno - abbia influenzato le orbite degli asteroidi. Tale movimento, avvenuto circa 4 miliardi di anni fa, avrebbe poi condotto questi pianeti nella posizione in cui si trovano oggi.

 

Leggi tutto ...

martedì 3 marzo 2009

Video: I misteri di Malta 2/3

seconda parte dello speciale...

 

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

Leggi tutto ...

Asteroide 2009 DD45

è stato scoperto alcuni giorni fa (27 febbraio 2009) un asteroide che nella giornata di oggi sfiorerà la terra a soli 72,000 Km  ( il doppio dell'altezza di un nostro satellite geostazionario).

Ha un diametro di 30 - 40 metri e se impattasse sul nostro pianeta genererebbe un altro evento Tunguska (per capirci raserebbe al suolo una città come Parigi) .

La terra è sempre esposta a questo genere di impatti e spesso non vengono neanche scoperti, la nostra tecnologia DEVE fare passi avanti per fermare questo genere di rischi...

 

Precisiamo che , per queste volta, NON ci sono rischi di impatto!

qui il video 1MB che fa vedere l'asteroide in avvicinamento

spaceweather.com

 

Leggi tutto ...