L'Africa, ieri e oggi
Introduzione di: Antoumi Toasijé, Storico e Rettore del Centro di Studi Panafricani di Madrid
"La storia dell’Africa è segnata dalla schiavitù e dalla colonizzazione. Il presente non è molto meglio. Il Continente africano soffre a causa dello sfruttamento delle Potenze occidentali. Malgrado rappresenti la grande vergogna del cosiddetto “Primo Mondo”, la situazione dell’Africa non sembra sia conosciuta come dovrebbe".
Le Lacrime del Silenzio
La rabbia monta se si pensa alle motivazioni per le quali questi luoghi sono impenetrabili, o appunto penetrabili a fatica. Sfruttamento del territorio, estrazioni di diamanti, interessi legati all’energia e alle risorse naturali. E perché mai queste risorse non possono essere utilizzate da chi nasce e vive in quei luoghi da millenni? Perché gli africani, unico popolo al mondo senza desideri espansionistici, non possono vendere le loro risorse, come il “mercato globale” vuole?
L’Africa non ha mai avuto le forze per reagire al colonialismo e ad ogni sfruttamento. Si eleggevano popoli eletti a discapito di altri per creare divergenze etniche come accadde in Rwanda per cause interconnesse agli sporchi affari di belgi, francesi e americani, Rwanda che si ricorda per il tragico genocidio del 94 con piu' di ottocentomila morti, di cui la maggior parte periti a colpi di machete.
I pochi passi avanti li hanno fatti solo coloro che sono scesi a compromessi coi cosidetti Occidentali, “Tu mi dai questo, io ti faccio far questo”. D’altronde, l’alternativa è uno stato marionetta guidato dagli Usa e compagni.
Ma nulla e' mai arrivato in cambio all'Africa, si promettevano campagne di vaccinazioni, e come illustreremo piu' avanti, questi
causano effetti collaterali talmente gravi e mostruosi e molte volte mortali. In realta' non erano aiuti di libero scambio, ma solo test di vaccini che poi sarebbero stati venduti in occidente. Test, appunto. Non vaccini, in luoghi senza legge e giurisdizione di nessuno, un territorio perfetto per loschi traffici.
I risultati sono devastanti, per tutti.
Come sito culturale non possiamo che sottolineare la tristezza del non poter visitare luoghi, persone e culture che darebbero tanto all’essere umano.
Per gli Africani, il dramma è costituto dalla mortalità infantile, dalla impossibilità di far crescere un uomo sano in tutto e per tutto, perché un dentista e un pediatra certo lì non ci sono.
Nella disperazione, montano le guerre il piu' delle volte create dai burattinai occidentali, vuoi per una terra, vuoi per le forme di colonialismo religioso che hanno diversificato e diviso il popolo africano.
L’argine di un fiume da controllare come il fatto di essere musulmano o cristiano, diventa il motivo di centinaia di faide interne all’Africa.
Una situazione difficilissima, mentre le meraviglie naturali e culturali di un continente magico vivono parallelamente, senza opportunità di essere visitate liberamente, e magari offrire turismo a Mamma Africa. Purtroppo la Mamma è debole, e i suoi figli sono costretti ad emigrare e fare lavori miserabili, lontani dagli affetti più cari, anziché star bene nel loro Paese e magari accoglierci.
Le mappe dello sfruttamento di risorse e dei sevizi d'intelligence in Africa
le multinazionali in Africa
la richezza nel sottosuolo
come investimenti, guerriglia, malattie ed intelligence manovrano l'Africa
Di seguito elenchiamo una serie di articoli che dimostrano, e soprattutto svelano le trame di come le aziende straniere ed i colonialisti agiscono in modo criminale, inquinando, ammalando la popolazione nel nome delle vaccinazioni, manovrando ed accendendo rivolte che sfociano in brutali genocidi orchestrati.
Una popolazione privata in modo premeditato di un'adeguata scolarizzazzione e priva di leggi e di tutela e' bersaglio delle piu' vili azioni di sfruttamento. Questo ci insegna la storia.
Le favole degli aiuti e degli scambi lasciamoli al mondo delle fiabe. Questa e' la realta' della spogliata dei propri beni Mamma Africa, di cui gli abitanti invece sono calpestati nei diritti e spogliati della propria dignita'. Leggi tutto ...