martedì 24 dicembre 2013

Buone Feste!

 

Leggi tutto ...

venerdì 22 novembre 2013

ISON : finalmente ci siamo!?!

Era il gennaio del 1997. Mi allenavo in un campetto della remota campagna, gelata e dormiente, tra lombardia e veneto. Ero un ragazzino, ma da quel campetto illuminato immerso nel buio praticamente totale, buttai l’occhio verso l’alto. Era là.
Hale-Bopp fu una cometa straordinaria, uno spettacolo che davvero merita…deve essere visto. Questa stella azzurrognola, con queste due code, diverse, ben visibili ad occhio nudo, così tersa, immobile.

La cometa è uno spettacolo effimero. Come tutte le cose belle, sono rare, e durano poco. Per questo quando si presentano, occorre fare tutto quanto il possibile per catturare quegli attimi. Le foto più belle, sono quelle che si stampano nella propria memoria. Non ingialliscono, rimangono lì e rendono possibile raccontare quei momenti.

La cometa. Qualcosa di magico. In realtà di magico non c’è proprio nulla, ma “la magia” è certamente un aspetto giustificato. Sono rare, molto rare. E se non si è dotati di telescopi più o meno potenti, l’osservazione diventa ardua, spesso impossibile. Spesso associamo la cometa alla nascita più famosa di sempre, ovvero a quella di Gesù. Per questo, probabilmente, associamo in maniera implicita l’evento cometa a qualcosa di “importante”. La letteratura fantasy, invece, spesso utilizza l’apparizione di comete ad eventi nefasti. Insomma, in tutti i casi, proprio perché “rara”, la cometa assume un’importanza che va al di là di quella prettamente astronomica.

Ed eccoci ad Ison.

Immagine della cometa Ison
Leggi tutto ...

giovedì 14 novembre 2013

Enorme macchia solare sul Sole 13/11/2013

Una mostruosa macchia solare, così l'hanno definita gli esperti del settore.

La macchia solare numero 1899 che qui vediamo far capolino nella parte sinistra della nostra stella

Sun Spot 1899

è veramente fuori standard. Quello che preoccupa gli esperti è  la correlazione tra questa grande macchia solare e l'apogeo della cometa Ison di questi giorni.

Leggi tutto ...

domenica 29 settembre 2013

Quando l'incoerenza scientifica regna anche tra le galassie…

Ma, secondo voi, l’Universo si sta espandendo o si sta contraendo? Secondo la scienza “UFFICIALE” si sta espandendo; fatto, questo, che è quotidianamente contraddetto. (1)
Ricordo qui, di passaggio, che la scienza ufficiale che sostiene ciò è la stessa che propose l’imbarazzante ed improponibile notizia dei neutrini più veloci della luce (e sappiamo tutti come è poi finita…)(2), o quella della fantomatica materia oscura(3), densissima, ma trasparente ecc. Inoltre, il mondo dell’ufficialità, in generale, è lo stesso che sostiene le varie versioni (scientifiche) ufficiali su svariatissimi fatti funesti ed a noi arcinoti, che non sto qui a ricordare direttamente, per non perdermi(4).
Secondo me, invece, l’Universo è ben oltre la sua più antica fase di espansione e si sta ora contraendo; la prova più lampante? La forza di gravità, che ci dimostra che tutto tende spontaneamente a “cadere”, Universo compreso, evidentemente.
Io, dunque, penso, molto più plausibilmente, che se la materia mostra attrazione reciproca in forma di gravità, allora siamo in un Universo armonico oscillante in fase di contrazione, che si sta contraendo tutto verso un punto comune che è il centro di massa di tutto l’Universo. Infatti, l’accelerare verso il centro di massa ed il mostrare proprietà attrattive gravitazionali sono due facce della stessa medaglia. Inoltre, tutta la materia intorno a noi mostra di voler collassare: se ho una penna in mano e la lascio, essa cade, dimostrandomi che vuole collassare; poi, la Luna vuole collassare nella Terra, la Terra vuole collassare nel Sole, il Sole nel centro della Via Lattea, la Via Lattea nel centro del suo ammasso e così via, e, dunque, anche tutto l’Universo collassa. No? No! Quando si giunge all’Universo tutto, d’un tratto la scienza ufficiale non è più d’accordo.
Ma allora come si spiegherebbe che vediamo la materia lontana, intorno a noi, allontanarsi e non avvicinarsi? Beh, facile: se tre paracadutisti si lanciano in successione da una certa quota, tutti e tre stanno cadendo verso il centro della Terra, dove poi idealmente si incontreranno, ma il secondo paracadutista, cioè quello che sta in mezzo, se guarda in avanti, vede il primo che si allontana da lui, in quanto ha una velocità maggiore, poiché si è buttato prima, mentre se guarda indietro verso il terzo, vede anche questi allontanarsi, in quanto il secondo, che sta facendo tali rilevamenti,  si è lanciato prima del terzo, e dunque ha una velocità maggiore e si allontana dunque pure da lui. Allora, pur convergendo tutti, in accelerazione, verso un punto comune, si vedono tutti allontanarsi reciprocamente.  Hubble, con le sue osservazioni sulle galassie, era un po’ come il secondo paracadutista che fa qui i rilevamenti. Solo che non si accorse dell’esistenza della accelerazione di contrazione, come background, e giunse all’espansione.
Ricordo, poi, che recenti misurazioni su supernove lontane Ia, utilizzate come candele standard, hanno dimostrato che l’Universo sta effettivamente accelerando, fatto questo che è contro la teoria della nostra presunta attuale espansione post Big Bang, in quanto, dopo che l’effetto di una esplosione è cessato, le schegge proiettate si propagano, sì, in espansione, ma devono farlo ovviamente rallentando, non accelerando.
E, allora, la scienza ufficiale cosa ha fatto? Pur di non mollare l’osso, si è inventata il fantasma dell’energia oscura (contro la prudenza ed il rigore del Metodo Scientifico e contro il Rasoio di Occam), che andrebbe a giustificare tale accelerazione.
A tale scenario, ogni tanto oppongono l’obiezione secondo cui per due paracadutisti perfettamente paralleli, ossia uno di fianco all’altro, l’allontanamento non ci sarebbe. Beh, questa è una situazione limite che è la classica eccezione che conferma la regola. Nella Legge di Hubble per l’Universo in espansione, invece, le eccezioni manco si contano, come ora vediamo.

 

Leggi tutto ...

domenica 26 maggio 2013

La sonda Plank osserva universi paralleli



La sonda Planck osserva altri universi oltre al nostro: la prima prova del “multiverso”?

Se la scoperta dovesse venire confermata, la parola ‘universo’ potrebbe diventare desueta ed essere sostituita da ‘multiverso’.

Gli astronomi, infatti, sono persuasi di aver trovato la prima prova dell’esistenza di altri universi oltre il nostro, partendo dall’analisi dalla ‘radiazione cosmica di fondo’ lasciata dal Big Bang.

I dati raccolti da Planck, la sonda dell’Agenzia Spaziale Europea, hanno permesso ai ricercatori di mappare la radiazione di fondo, una sorta di traccia di sottofondo predente da quando l’Universo a cominciato ad esistere 13,8 miliardi anni fa.

Leggi tutto ...

giovedì 9 maggio 2013

Scoperta la mitologica citta' Egizia di Thonis-Heracleion



Giaceva trenta metri sotto il livello del mare. Ci sono voluti tre anni di scavi e quattro di ricerche geofisiche. La città porta il nome di Heracleion per i greci, o Thonis per gli antichi egizi.


 
Una città a dir poco mitologica riemerge dagli abissi Mar Mediterraneo dopo essere stata sepolta nella sabbia e nel fango per piu' di 1200 anni e' stata scoperta a 30 metri sotto il livello del mare ad Abukir, nei pressi di Alessandria.
 
Leggi tutto ...

domenica 28 aprile 2013

Gobekli Tepe: Il tempio che non dovrebbe esistere



Gobekli Tepe (trad: collina tondeggiante – ombelico) è un sito archeologico a circa 18 km a nordest dalla città di Şanlıurfa nell’odierna Turchia, presso il confine con la Siria, nel quale è stato rinvenuto il più antico esempio di tempio in pietra, risalente al 9600 a.C. e che sta sconvolgendo tutte le certezze sulle origini della civiltà.

Göbekli Tepe, ricorda vagamente Stonehenge, ma fu costruito molto prima, e non con blocchi di pietra tagliata grossolanamente ma con pilastri di calcare finemente scolpiti a bassorilievo: una sfilata di gazzelle, serpenti, volpi, scorpioni, cinghiali selvatici.







Il complesso risale a sette millenni prima della Grande Piramide di Giza, ed è il più antico esempio noto di  architettura monumentale. Intorno all’8000 a.C. il sito venne deliberatamente abbandonato e volontariamente seppellito con terra portata dall’uomo.

Gli archeologi continuano a scavare e a discutere sul suo significato. Göbekli Tepe e altri siti mediorientali stanno cambiando le nostre idee su una svolta fondamentale nella storia umana: la rivoluzione neolitica, quando i cacciatori-raccoglitori nomadi si trasformarono in agricoltori stanziali.

Il sito si trova su una collina artificiale alta circa 15 m e con un diametro di circa 300 m, situata sul punto più alto di un’elevazione di forma allungata, che domina la regione circostante, tra la catena del Tauro e il Karaca Dağ e la valle dove si trova la città di Harran. Il sito utilizzato dall’uomo avrebbe avuto un’estensione da 300 a 500 m². Leggi tutto ...

lunedì 18 febbraio 2013

Il lato oscuro dell'occidente: Sfregio nel cuore dell'Africa






L'Africa, ieri e oggi


Introduzione di: Antoumi Toasijé, Storico e Rettore del Centro di Studi Panafricani di Madrid

"La storia dell’Africa è segnata dalla schiavitù e dalla colonizzazione. Il presente non è molto meglio. Il Continente africano soffre a causa dello sfruttamento delle Potenze occidentali. Malgrado rappresenti la grande vergogna del cosiddetto “Primo Mondo”, la situazione dell’Africa non sembra sia conosciuta come dovrebbe".


Le Lacrime del Silenzio


La rabbia monta se si pensa alle motivazioni per le quali questi luoghi sono impenetrabili, o appunto penetrabili a fatica. Sfruttamento del territorio, estrazioni di diamanti, interessi legati all’energia e alle risorse naturali. E perché mai queste risorse non possono essere utilizzate da chi nasce e vive in quei luoghi da millenni? Perché gli africani, unico popolo al mondo senza desideri espansionistici, non possono vendere le loro risorse, come il “mercato globale” vuole?

L’Africa non ha mai avuto le forze per reagire al colonialismo e ad ogni sfruttamento. Si eleggevano popoli eletti a discapito di altri per creare divergenze etniche come accadde  in Rwanda per cause interconnesse agli sporchi affari di belgi, francesi e americani, Rwanda che si ricorda per il tragico genocidio del 94 con piu' di ottocentomila morti, di cui la maggior parte periti a colpi di machete.
I pochi passi avanti li hanno fatti solo coloro che sono scesi a compromessi coi cosidetti Occidentali, “Tu mi dai questo, io ti faccio far questo”. D’altronde, l’alternativa è uno stato marionetta guidato dagli Usa e compagni.

Ma nulla e' mai arrivato in cambio all'Africa, si promettevano campagne di vaccinazioni, e come illustreremo piu' avanti, questi
causano effetti collaterali talmente gravi e mostruosi e molte volte mortali. In realta' non erano aiuti di libero scambio, ma solo test di vaccini che poi sarebbero stati venduti in occidente. Test, appunto. Non vaccini, in luoghi senza legge e giurisdizione di nessuno, un territorio perfetto per loschi traffici.

I risultati sono devastanti, per tutti.

Come sito culturale non possiamo che sottolineare la tristezza del non poter visitare luoghi, persone e culture che darebbero tanto all’essere umano.
Per gli Africani, il dramma è costituto dalla mortalità infantile, dalla impossibilità di far crescere un uomo sano in tutto e per tutto, perché un dentista e un pediatra certo lì non ci sono.
Nella disperazione, montano le guerre il piu' delle volte create dai burattinai occidentali,  vuoi per una terra, vuoi per le forme di colonialismo religioso che hanno diversificato e diviso il popolo africano.
L’argine di un fiume da controllare come il fatto di essere musulmano o cristiano, diventa il motivo di centinaia di faide interne all’Africa.

Una situazione difficilissima, mentre le meraviglie naturali e culturali di un continente magico vivono parallelamente, senza opportunità di essere visitate liberamente, e magari offrire turismo a Mamma Africa. Purtroppo la Mamma è debole, e i suoi figli sono costretti ad emigrare e fare lavori miserabili, lontani dagli affetti più cari, anziché star bene nel loro Paese e magari accoglierci.


Le mappe dello sfruttamento di risorse e dei sevizi d'intelligence in Africa




         le multinazionali in Africa


         la richezza nel sottosuolo


come investimenti, guerriglia, malattie ed intelligence manovrano l'Africa



Di seguito elenchiamo una serie di articoli che dimostrano, e soprattutto svelano le trame di come le aziende straniere ed i colonialisti agiscono in modo criminale, inquinando, ammalando la popolazione nel nome delle vaccinazioni, manovrando ed accendendo rivolte che sfociano in brutali genocidi orchestrati.

Una popolazione privata in modo premeditato di un'adeguata scolarizzazzione e priva di leggi e di tutela e' bersaglio delle piu' vili azioni di sfruttamento. Questo ci insegna la storia.

Le favole degli aiuti e degli scambi lasciamoli al mondo delle fiabe. Questa e' la realta' della spogliata dei propri beni Mamma Africa, di cui gli abitanti invece sono calpestati nei diritti e spogliati della propria dignita'. Leggi tutto ...