venerdì 27 marzo 2009

Enigma: una stella esplode molto prima del previsto!

di Rachel Courtland

Una stella giovane massiccia sembra essere esplosa prima del suo tempo, come rivelano nuove immagini del Telescopio Spaziale Hubble. La stella, collegata a una esplosione da supernova, può sfidare i modelli sul momento della fine della vita delle fornaci stellari.


Stelle con una massa di 8 volte superiore a quella del Sole, finiscono le loro vite in esplosioni drammatiche quando le fornaci nucleari nei loro nuclei finiscono il carburante e collassano in stelle di neutroni o buchi neri.


Centinaia di supernove vengono avvistate ogni anno, ma gli astronomi hanno identificato solo una manciata di stelle responsabili per le drammatiche esplosioni. Per farlo, devono scavare negli archivi di immagini per identificare le stelle prima delle esplosioni, controllando ancora anni dopo l'esplosione per confermare la loro scomparsa.

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giovedì 26 marzo 2009

Video: Magnetosfera 23 e 24 Marzo

La nostra magnetosfera continua ad agire in maniera anomala...

lo scudo che ci protegge dall'attività solare continua ad assottigliarsi...

siamo pronti per il picco solare del 2012?

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mercoledì 25 marzo 2009

Magnetismo terrestre ed animali

Roberto, che ringraziamo, ci segnala via email questo interessante articolo.

 

GLI ANIMALI HANNO PERSO LA “BUSSOLA”
Indagine di Accademia Kronos sul fenomeno

(sevizio di Gabriele La Malfa)

 

 

Da qualche anno assistiamo amareggiati a inspiegabili spiaggiamenti di delfini e di balene e a rotte sbagliate di uccelli migratori. Ultimamente abbiamo visto in TV spiaggiamenti di migliaia di delfini nelle Filippine e di centinaia di balene in Australia. Ma cosa sta accadendo? E’ inevitabile che ci si chieda perché tutto questo stia accadendo solo da qualche anno e in fase sempre più crescente. Le spiegazioni che gli scienziato hanno cercato di dare, dal super virus letale per i mammiferi del mare, agli esperimenti con sonar delle marine militari che disorientano i cetacei, non convincono più. Il fenomeno è più vasto di quanto si possa immaginare soprattutto se si considerano i clamorosi errori di rotta di milioni di uccelli che dall’Africa ogni anno migrano sul continente euroasiatico e viceversa e che da qualche tempo invece di tornare sui soliti posti finiscono a centinai di chilometri lontani. Accademia Kronos ha intervistato studiosi e scienziati dell’ENEA, del CNR e di vari istituti universitari, tra cui professori dell’Università della Tuscia di Viterbo, per cercare di capire. Quello che è emerso dai vari incontri, soprattutto con zoologi, è che quasi tutti gli animali che effettuano le grandi migrazioni periodiche o spostamenti, vedi le balene, di migliaia di chilometri, sono dotati di sensori biologici sensibili al magnetismo terrestre. Grazie a questa peculiarità congenita, da tempi immemorabili uccelli e cetacei ed altri animali effettuano migrazioni di migliaia di chilometri da un continente all’altro o da un oceano ad un altro per svernare, trovare cibo e accoppiarsi, senza mai sbagliare rotta. Tutti orientati verso due fari magnetici terrestri: il polo nord e il polo sud. Ma se questi  fari si spostano o si affievoliscono è inevitabile che si finisca per perdere l’orientamento. Uno dei motivi di questa situazione è imputabile al Sole, che da diversi mesi, ma per alcuni da alcuni anni,  sta modificando sensibilmente il proprio campo magnetico. Magnetismo solare e vento solare interagiscono con il magnetismo terreste aumentandolo o diminuendolo.  E’ purtroppo c’è un dato di fatto: il Sole sta prolungando la sua fase di quiete tra il 23° ciclo, terminato a gennaio del 2008, e il 24° atteso a maggio scorso. Ben 11 mesi di ritardo, un fatto mai accaduto da quando il Sole è osservato con criteri scientifici. Questo fenomeno preoccupa per i risvolti climatici e per l’efficienza del campo magnetico terreste. Gli stessi scienziati ammettono che è in atto una diminuzione del campo magnetico terrestre causato forse dalla anomala fase di quiete solare. Oltre a ciò qualche scienziato sta ravvisando, attraverso alcuni fenomeni minori, l’inizio dell’inversione dei poli magnetici terrestri che si verificano ogni 200.000 anni e che, sempre secondo gli scienziati, segnano un ritardo di 500 anni. 
Quindi sulla base delle varie interviste si è in parte compreso il fenomeno dei grandi spiaggiamenti e delle rotta sbagliate degli uccelli migratori. Non sono quindi super batteri o virus, né esperimenti elettronici militari( in questo caso il fenomeno potrebbe essere relegato ad un circoscritto territorio o porzione di mare) a causare tutto ciò, ma il magnetismo terrestre influenzato dall’attività solare e in parte dal nucleo interno della Terra.


 

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martedì 24 marzo 2009

Il mito della Cilviltà

Articolo scritto da Antonello Vozza (Collaboratore Centro Ufologico Taranto)

 fonte: CUT

annunakiVarie sono le teorie sulla creazione dell’ uomo, passando da Adamo ed Eva fino alle più scientifiche scimmie. Saremmo così cugini dei primati, in un certo senso, secondo Darwin. Mancherebbe però quel piccolo anello di congiunzione, quell’anello che non è, probabilmente, da cercare all’ interno della stessa catena, perchè probabilmente non è nemmeno dello stesso materiale. Interrogativo che mi ha sempre affascinato, punto indelebile di domanda che mi porto sempre dietro, come possa essere comparso l’uomo sulla terra in un così breve periodo d’evoluzione, non avendo mai accettato l’ipotesi pseudoscientifica. E mi chiedevo se la verità non fosse nei popoli che raccontano, attraverso la storia della loro mitologia, come il mondo è stato creato secondo i loro Dèi. 

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giovedì 19 marzo 2009

La terra degli dei

Continua la rassegna di libri che possono in qualche modo stuzzicare la nostra curiosità :-)

 

Pabillonis, presentazione del libro “La terra degli dei” di Dario Frau


Pabillonis la porta della “Terra degli dei” è questa la suggestiva ipotesi emersa nel corso della presentazione del libro di Giovanni Cannella nel centro di aggregazione sociale di via Su Rieddu. Sulla scia del libro di Sergio Frau e di altri autori che hanno trattato simili ipotesi, secondo Giovanni Cannella, la Sardegna è stata fuori da ogni dubbio, teatro di inestimabili verità non ancora rivelate o forse distorte, ad arte, dagli studiosi che hanno scritto una storia a senso unico e non oggetto di analisi critica e di confronto con altre verità. Queste idee sono state messe in evidenza anche dall’intervento dell’editore Bruno Pia, “questa terra è molto più importante di quello che si suppone”: “i Shardana, l’architettura di nuraghi e dei monumenti megalitici, il popolo dei giganti, sono tante le verità ancora da scoprire” secondo l’editore di Mogoro.


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Video: oggetti in orbita vicino agli anelli di Saturno

nuovo video di lunarexplorer che ci fornisce una carrellata di anomalie intorno al pianeta Saturno.

 

buona visione:

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mercoledì 18 marzo 2009

Le civiltà cancellate dalla furia delle acque...

di Mauro Paoletti

Oltre 2300 anni fa Platone parlò di Atlantide e del suo popolo, dell'immane catastrofe che lo cancellò dalla faccia della Terra. Mito o leggenda, da allora l'uomo è alla sua ricerca sopra e sotto il mare, dove non mancano i ritrovamenti che fanno pensare a un grande continente perduto.
Dov'è Atlantide? Molti i luoghi dove ubicare una mitica civiltà Atlatidea. Tanti dove trovare traccia di una civiltà altamente tecnologica che avrebbe indotto un elevato grado di sviluppo in ogni parte del globo.
Una civiltà estinta in seguito ad un evento violento e repentino. Come del resto potrebbe benissimo accadere a noi, oggi, in seguito a violente eruzioni e terremoti, impatti con asteroidi di notevole mole, o qualunque altro fenomeno in grado di causare un disastro a livello globale con la conseguente estinzione dell'umanità.
Molti i luoghi indicati per un eventuale continente perduto; quello preferito sembra ubicato al di là dello stretto di Gibilterra. Ad Ovest di esso, nel golfo di Cadice, a 60 metri sotto il mare si trova l'isola di Spartel inabissatasi 12.000 anni fa in seguito a un grande terremoto e uno Tsunami.
Le rilevazioni effettuate dal geologo Andre Gutsher hanno rivelato che la zona è stata interessata da ben otto terremoti, quindi l'isola 12.000 anni fa poteva trovarsi 40 metri più in alto e avere un'estensione da 2 a 5 Km. I dati sarebbero confermati da Jaques Girard dell'Università di Aix en Provence. Sembra però che non siano state evidenziate strutture geometriche insolite che potrebbero avallare l'esistenza di una civiltà Atlantidea.
Quindi l'interrogativo rimane senza risposta.

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martedì 17 marzo 2009

Archeologia : Maya nuove scoperte

Gli Dei dello Spazio


Il reperto scoperto nella città di El Mirador è in perfetto stato di conservazione.

 In esso sono rappresentati Ixbalanque e Hunapu, i due gemelli semidivini

 del libro sacro Popol Vuh, che si bagnano nelle acque alla presenza di "divinità e mostri celesti".
 

 

E' di questi giorni la scoperta di un antico fregio Maya risalente al 300 a.C. Una scoperta importante che dimostra che la civiltà maya raggiunse il suo apogeo molto prima di quanto non avessero finora supposto gli specialisti.
Il fregio misura 4 metri di lunghezza e tre di altezza ed è realizzato in pietra calcaria e stucco. Il luogo della scoperta è il centro archeologico di El Mirador (la Gerusalemme dei Maya), nel cuore della foresta di Peten, a 650 km dalla capitale.
Il reperto è in perfetto stato di conservazione. In esso sono rappresentati Ixbalanque e Hunapu, i due gemelli semidivini del libro sacro Popol Vuh, che si bagnano nelle acque alla presenza di "mostri celesti".
La qualità artistica del fregio dimostra che i maya di questa epoca non erano affatto dei selvaggi, ma avevano sviluppato una civiltà assai avanzata, più di quanto non si possa immaginare.
Tra le principali scoperte sui maya a El Mirador c'è anche la famosa piramide denominata "La Danta" (datata 200-150 a.C.), considerata come una delle strutture più grandi del mondo antico con i suoi 172 metri di altezza (la piramide di Cheope ne misura 137).



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domenica 15 marzo 2009

Le pietre di Ica

 

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mercoledì 11 marzo 2009

Ciclo Solare n.24 - Campo Magnetico

Il Ciclo solare emergente n.24 e l'indebolimento del campo magnetico

 
Cosa significa questo per il nostro pianeta e le specie?

Introduzione


Se pensate che le uniche cose di cui ci dobbiamo preoccupare sono guerra, fame e crash economici, pensateci ancora.
Nuove scoperte scientifiche indicano che questo prossimo ciclo solare potrebbe potenzialmente distruggere la nostra intera rete elettrica.


In questo rapporto documenterò il numero di cambiamenti che stanno avvenendo col nostro campo magnetico, il sole e il nostro sistema solare, mentre spiegherò alcune preoccupazioni che alcuni scienziati hanno oggi reso note. Esaminerò anche come l'umanità può esserne influenzata energicamente.
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giovedì 5 marzo 2009

Quando i pianeti migrano

Su segnalazione di The Scentist

Gli astronomi che studiano la fascia degli asteroidi, compresa fra Marte e Giove, sanno che questi non solo hanno una gran varietà di forme e dimensioni, ma possono anche darci preziose informazioni sulle prime fasi di formazione del sistema solare.
Nonostante siano molto più piccoli dei pianeti, gli asteroidi infatti hanno la loro stessa origine: all'interno delle nubi di gas e polveri che orbitavano intorno al nostro sole, allora giovanissimo, granelli di polvere cominciavano a unirsi formando rocce, poi montagne, poi asteroidi e pianeti. I pianeti, appena formatisi, non avevano però delle orbite stabili. Una recente ricerca del Lunar and Planetary Laboratory (University of Arizona) ha fatto luce su come il movimento di pianeti giganti - Giove, Saturno, Urano, Nettuno - abbia influenzato le orbite degli asteroidi. Tale movimento, avvenuto circa 4 miliardi di anni fa, avrebbe poi condotto questi pianeti nella posizione in cui si trovano oggi.

 

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martedì 3 marzo 2009

Video: I misteri di Malta 2/3

seconda parte dello speciale...

 

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Asteroide 2009 DD45

è stato scoperto alcuni giorni fa (27 febbraio 2009) un asteroide che nella giornata di oggi sfiorerà la terra a soli 72,000 Km  ( il doppio dell'altezza di un nostro satellite geostazionario).

Ha un diametro di 30 - 40 metri e se impattasse sul nostro pianeta genererebbe un altro evento Tunguska (per capirci raserebbe al suolo una città come Parigi) .

La terra è sempre esposta a questo genere di impatti e spesso non vengono neanche scoperti, la nostra tecnologia DEVE fare passi avanti per fermare questo genere di rischi...

 

Precisiamo che , per queste volta, NON ci sono rischi di impatto!

qui il video 1MB che fa vedere l'asteroide in avvicinamento

spaceweather.com

 

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