lunedì 29 dicembre 2008

Antikythera - Uno scienziato riaccende il meccanismo del II secolo avanti Cristo!

 Ha destato molta sensazione - giustamente - nel mondo, la notizia che uno scienziato è riuscito a riattivare il meccanismo di Antikhytera - così chiamato dal nome dell'isola -  il meraviglioso e preziosissimo reperto ritrovato un secolo fa nei fondali del Mar Ionio. Ecco qui di sotto l'esauriente articolo scritto come al solito dall'ottimo Elmar Burchia per Corriere.it:

 

Un misterioso congegno meccanico simile ad un orologio. Venne scoperto nel 1901 da alcuni pescatori nelle acque vicino a Antikythera, un'isolotto sperduto nel Mar Ionio della Grecia. Sembrava soltanto un blocco di ruggine agli occhi degli archeologi, che non diedero tanta importanza allo strano reperto ripescato da un veliero affondato. Quando però lo strano oggetto si ruppe nelle stanze degli archivi del Museo di Atene dov'era custodito vennero alla luce delle ruote dentate - gli scienziati si accorsero subito di essere di fronte a qualcosa di molto particolare. Era stato trovato il più vecchio "elaboratore" del mondo. Secondo gli scienziati del tempo il meccanismo di Antikythera era stato costruito per effettuare complicati calcoli astronomici: dal moto del Sole e della Luna nello Zodiaco a quello dei pianeti, ma anche per determinare le eclissi.
 


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martedì 23 dicembre 2008

La civiltà perduta

di Mauro Paoletti

Esiste una teoria avvincente, dedotta da Sitchin in seguito a una nuova interpretazione dei Testi delle Piramidi e di altri miti Egizi e ripresa da Alan Alford, che considera Atlantide come un pianeta esploso e non un continente perduto.

  

Secondo Sitchin gli egiziani avrebbero vissuto accanto agli Annunaki, una razza in possesso di una elevata tecnologia spaziale. Questa razza aliena avrebbe costruito un centro spaziale nel Sinai, nella terra di Dilmun, la terra dei razzi, e due Piramidi a Giza come punti di riferimento nella navigazione aerea.

Baalbek, in Libano, sarebbe stato un loro centro di controllo, un punto di riferimento lungo i cosiddetti "corridoi di volo" citati proprio da Sitchin.

Nel libro "Il Dodicesimo Pianeta" e nel poema epico babilonese "Enuma Elish", è descritta una battaglia planetaria.
Secondo le credenze egizie Seth apparirebbe come un pianeta che giunge dalle profondità dello spazio per incontrare uno dei pianeti interni al sistema solare.

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venerdì 19 dicembre 2008

Scoperta l'acqua ai confini dell'Universo


C'è una sorgente d'acqua antica 11 miliardi di anni ai confini dell'Universo. L'ha scoperta e descritta su Nature il gruppo coordinato dall'italiana Violette Impelizzeri, dell'istituto tedesco Max Plack di Radioastronomia, a Bonn, in collaborazione con Paola Castangia, dell'osservatorio di Cagliari dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

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giovedì 18 dicembre 2008

Antichi Egizi in Australia?

Dopo il servizio di Voyager sulle tombe egizie del Gran Canyon, ecco un interessante articolo di tracce degli Antichi Egizi in Australia.Wink

 

 Stupefacenti geroglifici si trovano in Australia, sulle rocce nella foresta del Parco Nazionale della Hunter Valley, cento chilometri a nord di Sydney. Secondo il ricercatore Paul White essi sono d’origine egizia e risalgono a 4500 anni fa. Si dice che i graffiti fossero scoperti nei primi anni del Novecento, ma rimasero nascosti al grande pubblico sino a che, negli anni Settanta, non li riscoprì un uomo che cercava il proprio cane disperso.

In un gran blocco d’arenaria c’è come una piccola ‘camera’ tra due pareti di pietra, distanti pochi metri, l’una di fronte all’altra, mentre una specie di soffitto copre l’estremità più stretta. Per raggiungerla occorre salire su una piccola frana rocciosa, nascosta dalla vegetazione.

Sulle rocce sono incisi almeno duecentocinquanta geroglifici di tipo egizio, in parte corrosi dal tempo. Non somigliano ai graffiti d’animali fatti dagli aborigeni.

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martedì 16 dicembre 2008

Scoperta Piramide in Perù

a cura del CNR

Una tecnica innovativa di remote sensing, messa a punto da ricercatori del Cnr di Potenza, ha permesso di rilevare, sul territorio peruviano, anomalie riferibili ad una piramide sepolta a Cahuachi, culla della civiltà Nasca. I dettagli della ricerca sono stati presentati nel corso di un convegno internazionale presso la sede centrale del Cnr a Roma

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venerdì 12 dicembre 2008

Il Diluvio Universale? Avvenne in Galilea

GERUSALEMME – «E avvenne, al settimo giorno, che le acque del diluvio furono sopra la terra; nell’anno seicento della vita di Noè, nel secondo mese, nel diciassettesimo giorno del mese, proprio in quel giorno, eruppero tutte le sorgenti del grande oceano, e le cataratte del cielo si aprirono…» (Genesi 7:10-11). Sopra la terra: ma dove? Proprio in quel giorno: ma quale? Da Indiana Jones in su, non c’è un fantarcheologo o un serio studioso che non abbia sognato di risolvere il dilemma del Diluvio Universale, il mistero dell’Arca, l’affascinante leggenda o la storica verità d’uno spaventoso tsunami raccontato non solo dalla Bibbia, ma anche dalla mitologia greca, dall’epopea mesopotamica di Gilgamesh, dalla tradizione indù, perfino dalle memorie di civiltà lontanissime come i Maya, gli Inca e gli Indiani d’America. Adesso, una nuova teoria s’affaccia dagli scavi del Monte Carmelo. E ci dice che un diluvio ci fu, eccome. Qui, in Galilea. Settemila anni fa, per la precisione. Un’onda gigantesca che cancellò sei villaggi del Neolitico, lasciando ancora oggi – dieci metri sottoterra – tracce di case, templi, tombe, cisterne, pietre tagliate.

 

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mercoledì 10 dicembre 2008

la macchina del futuro: viaggio su nibiru

Ciao a tutti gli utenti di nibiru 2012, la volta scorsa vi avevo portato avanti nel tempo dal 3.000 in poi e fatto vedere come l'umanità aveva cambiato aspetto e architetture, oggi andiamo nel 2012, data in cui alcuni sosttengono che il pianeta nibiru potrebbe transitare vicino alla terra, bene, allora allaciamo le cinture e partiamo nel 2012! Wink

 

p.s (tutto l'articolo si basa su teorie personali e ricerche non approvate) 

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Il Pianeta X


E' evidente che nel 2012 non saremo minacciati da un singolo oggetto o cosa, ne tantomeno faremo esperienza, in senso biblico, di un singolo giorno catastrofico. Che cosa ci dobbiamo dunque aspettare? Quello che avverrà sarà per il mondo, così come noi lo conosciamo e su scala globale, un disastro a rallentatore di tipo "deragliamento di un treno cosmico".

Come già nel passato, il passaggio di Planet X provocherà una convergenza di molteplici eventi catastrofici, sia ad opera dell'uomo che naturali, che avverranno lungo un periodo di anni. Una volta finito l'incubo, i sopravissuti emergeranno per far nascere la successiva Età dell'Oro.. nel frattempo viene da chiedersi quando inizierà questo deragliamento cosmico?

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venerdì 5 dicembre 2008

“Impronte degli Dei” di Graham Hancock

Continuiamo la nostra rassegna libraria :-)

Dopo avere parlato a lungo del libro di Robert Temple, ecco qui un altro pezzo storico di archeologia misteriosa, "Impronte degli dei" di Graham Hancock.

Probabilmente è il miglior libro sui generis che abbia letto, per gli appassionati del genere assolutamente un must:

"Tutti i segnali provenienti dalle antiche civiltà che ho studiato suggeriscono che le catastrofi fisiche che nel passato hanno stravolto la configurazione della Terra erano intimamente connesse con il comportamento dell’uomo. Se passiamo la vita a perseguire il benessere e il successo perdiamo l’opportunità di imparare a crescere e a progredire. E per questo pagheremo un prezzo altissimo. E’ questo il messaggio fondamentale che ci hanno lasciato le civiltà scomparse."

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martedì 2 dicembre 2008

USA nell'Artico, sollevano la paura per la stabilità del pianeta

Rapporti dalle Flotte Russe del Nord al Primo Ministro Putin, che questa estate hanno espanso il loro limite di operatività nelle Regioni dell'Oceano Artico, stanno affermando che gli Stati Uniti hanno ripreso la loro "Operation Plowshare" e fatto detonare una serie di bombe all' idrogeno nell'Artico per localizzare quelle che secondo gli Americani sono vaste aree sottomarine ricche di petrolio e gas e che apparterebbero alla loro Nazione.

Benchè il numero di bombe all' idrogeno fatte esplodere in questi test dagli USA non vengano menzionate in questi rapporti, un ricercatore Canadese, Zuerrnnovahh-Starr Livingstone, ha affermato che sarebbero state rilevate circa 9 esplosioni nucleari e come leggiamo:

"Il 17 e 18 Novembre 2008, nove Bombe-H sono esplose sotto l'Oceano Artico vicino al Polo Nord magnetico. Non ho potuto trasmettere queste informazioni dal Monitor Sismico IRIS, così ho copiato queste informazioni a mano e le ho ribattute al computer."

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