Ha destato molta sensazione - giustamente - nel mondo, la notizia che uno scienziato è riuscito a riattivare il meccanismo di Antikhytera - così chiamato dal nome dell'isola - il meraviglioso e preziosissimo reperto ritrovato un secolo fa nei fondali del Mar Ionio. Ecco qui di sotto l'esauriente articolo scritto come al solito dall'ottimo Elmar Burchia per Corriere.it:
Un misterioso congegno meccanico simile ad un orologio. Venne scoperto nel 1901 da alcuni pescatori nelle acque vicino a Antikythera, un'isolotto sperduto nel Mar Ionio della Grecia. Sembrava soltanto un blocco di ruggine agli occhi degli archeologi, che non diedero tanta importanza allo strano reperto ripescato da un veliero affondato. Quando però lo strano oggetto si ruppe nelle stanze degli archivi del Museo di Atene dov'era custodito vennero alla luce delle ruote dentate - gli scienziati si accorsero subito di essere di fronte a qualcosa di molto particolare. Era stato trovato il più vecchio "elaboratore" del mondo. Secondo gli scienziati del tempo il meccanismo di Antikythera era stato costruito per effettuare complicati calcoli astronomici: dal moto del Sole e della Luna nello Zodiaco a quello dei pianeti, ma anche per determinare le eclissi.

